Mezzitoni e trentadue
http://www.youtube.com/watch?v=AbYYNuG60ac

Goditi le piccole cose, goditi il momento. Goditi il presente, mentre combatti contro i 31 stronzi motivi del passato. Sposta l’attenzione sull’attimo che sta accadendo, lasciati andare, gustatelo tutto. Per me significa questo, la regola 32. Significa sfidare il loop che ho mantenuto vivo negli anni, quel loop distruttivo o semplicemente statico, che mi costringe a vivere in una dimensione temporale passata. Che mi permette di provare malinconia, ogni giorno della mia vita. Che schiaccia qualsiasi tentativo di rinnovo, di via alternativa, di vita propositiva. Vivere il passato, considerandolo più importante, sia positivamente che negativamente, ti preclude nuove vie, nuove esperienze, nuova vita. Ti ingloba in una densissima bolla di fumo nostalgico, incapace di creare altre soluzioni, altre opzioni, altre scelte. Incapace di conseguenza di goderti il presente per quello che è, impacciato nel gioire delle piccole cose. La regola 32 è una sfida a me stessa, una sfida buona, una sfida matura, la proclamazione di una scelta, una presa di posizione, rispetto alla tendenza che voglio adottare nella vita. Accettando la nostalgia, la malinconia, senza lasciarmi fagocitare da esse. La volontà crea la spinta necessaria per creare una nuova tendenza. Consapevole dei miei limiti, consapevole di non poter distruggere, spazzare via, il mio vissuto. Niente mano di bianco. Non ci sono nuove fondamenta. Riuscire a fondere le due intenzioni, proclamando l’intuizione dell’esistenza, creare una mezza via, un connubio, una fusione, accogliere le proprie irrimediabili tendenze, riuscire a gestirle, scegliere il mezzotono. Saperselo godere fino in fondo.
E poi vabbè, i tatuaggi mi piacciono un casino.