Ti voglio bene
Non posso pretendere di arrestare le mie lacrime. E non posso permettermi di vomitare paura. La tengo celata come il tesoro più prezioso. Lasciandomi avvolgere da un sentimento che risiede solo in me. Tuttavia, la vita dei forti, dei risoluti, dei vincitori, filtra in me, scavando gallerie, aprendo buchi, corrodendo la roccia e l’acciaio. E a quel punto ricordo la luce risplendere viva e pura. E mi accorgo che la sola differenza tra me e loro, è la determinazione nella pretesa della libertà. Alzati e combatti. Sconfiggi e domina. Sii parte integrante della tua storia, della tua vita e della tua morte. E allora capisco, piango lacrime senza motivo. Perchè il mio è un dolore rarefatto, è un dolore surrogato, è un timore nato dalla mancata consapevolezza dell’estasiante brivido divino che sta tra il primo e l’ultimo respiro. E l’unica a non essere forte, in questo speciale contesto d’esistenza, sono io. Alzati e combatti. Perchè loro di certo non si arrendono.